Cambio CCNL e “armonizzazione” contrattuale
Contenuti dell'articolo
  • Contesto
  • Problema
  • Soluzione adottata
  • Risultati
Condividi questo articolo
Copiato!

Vuoi parlare con un nostro esperto?

I professionisti di Boosten Studio risponderanno ai tuoi dubbi!

Contesto

Azienda italiana operante nel settore del Commercio, con diversi punti vendita dislocati su tutto il territorio nazionale e sede legale in Abruzzo

Problema

  • Azienda in rapida crescita con conseguente aumento del personale.
  • Marginalità contenuta.
  • Necessità di trovare un contratto collettivo più conveniente per l’impresa e per i lavoratori (trovare un CCNL di pari livello che garantisse all’imprenditore un carico contributivo inferiore e che assicurasse un welfare migliore ai dipendenti).
  • Necessità di crescita e sviluppo aziendale.

Soluzione adottata

Procedura di cambio CCNL e “armonizzazione” contrattuale

Inizialmente, affinché il datore di lavoro potesse prendere una decisione consapevole, è stato reso edotto delle principali differenze che contraddistinguono un CCNL rispetto all’altro. Successivamente, dopo la scelta, è stata effettuata un’attenta analisi dei livelli e delle mansioni, dei singoli istituti contrattuali, sia di natura normativa che economica e della quantificazione di disposizioni economiche per la copertura dell’eventuale differenza peggiorativa della retribuzione del nuovo contratto applicato.

In ultimo, presso ciascuna provincia lavorativa, in sede sindacale, è stato comunicato ai dipendenti il cambio, riportando a ciascuno la decorrenza e le nuove specifiche contrattuali e retributive.

Risultati

  • Aumento del fatturato annuo.
  • Marginalità in crescita.
  • Ottimizzazione dell’organizzazione esistente.
Dal blog
Leggi i nostri ultimi articoli sulla consulenza aziendale